Tu sei qui: Home Affidamento Familiare

PDF  Stampa  E-mail  Scritto da servizio6   
Main - Linee di attività

 

L’Affidamento familiare è previsto e regolamentato dalla legge 184/83 “Disciplina delle adozioni e dell’affidamento dei minori” modificata dalla Legge 149/2001 “Diritto del minore ad una famiglia”, che prevede il diritto del minore a crescere ed essere educato nell’ambito della propria famiglia.

 La Regione Siciliana, Dipartimento della Famiglia e delle Politiche Sociali, ha sostenuto, sotto il profilo organizzativo, un processo di inquadramento ed accompagnamento dell’azione dei Servizi territoriali per l’Affido attraverso l’emanazione di direttive interassessoriali tra Assessorato Regionale Famiglia e  Assessorato Sanità (oggi Salute), di Protocolli d’Intesa e di un Regolamento tipo in cui sono stati individuati i destinatari, gli obiettivi, l’integrazione dei soggetti e delle competenza, le responsabilità dei Servizi verso i protagonisti dell’Affido.


Leggi di Settore:

L. n. 184 del 1983 - Disciplina dell'adozione e dell'affidamento dei minori - Pubblicata in G.U. n. 133 del 17-5-83 suppl.ord.

L. n. 149 del 28/3/2001 - Modifiche alla legge 4 maggio 1983 n. 184 "Disciplina dell'adozione e dell'affidamento dei minori"
Pubblicata in G.U. n. 96 del 26-4-2001

D.A. 481 del 28.02.2005


Ufficio competente:        Servizio 6  " Politiche della famiglia e giovanili "
Dirigente Responsabile:  Dott.Antonio Grasso

Ubicazione Ufficio:          piano 3°  stanza n. 15
Telefono:                       091-7074277
Fax:                               091-7074459
Indirizzo e-mail:              Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.



Ufficio competente:        Servizio 6  " Interventi trasversali per l'integrazione, la promozione ed il sostegno dei minori"

Personale:                           Clara Bosco
                                           piano 3° stanza n.11
                                           telefono: 091-7074369
                                           e-mail:   Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.  
                              

   FAQ

D: Cosa è l’Affidamento familiare?
R. Ogni bambino o ragazzo ha diritto di vivere, crescere ed essere educato in una famiglia. Talvolta la sua famiglia è in difficoltà. L’affido è un gesto di solidarietà che si concretizza attraverso l’accoglienza temporanea del minore all’interno del proprio nucleo familiare.

D: L’Affidamento familiare e l’Adozione sono sovrapponibili?
R: NO. Affidamento e Adozione seguono percorsi differenti non sovrapponibili. L’adozione,  infatti implica l’accertamento e la sussistenza dello stato di abbandono del minore e della sua irreversibilità, mentre le principali caratteristiche dell’affidamento sono la temporaneità,  il mantenimento dei rapporti con la famiglia di origine e la previsione del rientro del minore nella famiglia biologica.

D:   Quanto dura l’Affidamento familiare?
R:  La Legge 149/01 prevede un periodo massimo di due anni  eventualmente prorogabili con provvedimento del Tribunale per i Minorenni. L’Affido può essere progettato per brevi periodi, medio lunghi, in base all’esigenza del minore e alle caratteristiche delle relazioni familiari e delle motivazioni dell’affidamento. 

D: Chi può ottenere in Affidamento un minore?
R:  Gli affidatari possono essere, sulla base di quanto disposto dalla legge nazionale n°149/01 e dalla legge regionale n°22/86 art.6:
- famiglie con figli;
- coppie senza figli;
- persone singole;
- comunità familiari.
Non sono previsti dalla legge limiti di età.

D: Chi propone l’Affidamento?
R: L'intervento di affido è promosso e progettato dal Servizio Sociale territorialmente competente, con iniziativa autonoma o su prescrizione dell'Autorità Giudiziaria

D: Quali sono le tipologie di Affido?
R: Esistono due tipologie di affido: quello consensuale e quello giudiziale. Il primo avviene con  il consenso dei genitori o di chi ha la patria potestà, si fa attraverso i servizi sociali ed è convalidato dal giudice tutelare. L’affido giudiziale invece, si ha quando non vi è il consenso dei genitori, infatti è decretato dal tribunale per i minorenni.  

D: Gli interessati ad avere in affidamento un bambino a chi devono rivolgersi?
R:Le persone interessate ad avere in affidamento un bambino devono manifestare la loro disponibilità ai servizi sociali dell'Ente locale o ai Centri Affido distrettuali e Comunali.
 
D:Quali sono gli impegni di una famiglia affidataria?
R: La famiglia affidataria si impegna:
* ad accogliere presso di sé il bambino
* a provvedere al suo mantenimento, alla sua educazione e istruzione
* a curare e mantenere i rapporti con la famiglia d'origine
* a favorire il reinserimento del minore nella famiglia di origine 

D: Quando cessa l’Affidamento?
R: L'affidamento può cessare quando:
* viene meno la situazione di temporanea difficoltà che lo ha determinato
* la prosecuzione dell'affido reca pregiudizio al minore
* decorre il tempo previsto della sua durata

 D: Sono previste misure di sostegno all’Affidamento ? E’ prevista l’erogazione di un contributo agli affidatari?
R: La direttiva interassessoriale n.320/410 del 17.02.2005 prevede che per ciascun affidamento eterofamiliare venga erogato, se richiesto, un contributo mensile alle famiglie affidatarie, indipendentemente dal reddito posseduto, rapportabile ad una quota pari almeno a € 400,00 da ridefinire annualmente in base alle variazioni ISTAT sul costo della vita. 

D: Chi deve erogare il contributo agli affidatari?
R: Il comune di residenza della famiglia di origine del minore.


Provvedimenti:

Disposizione interassessoriale ai Comuni ed alle Aziende sanitarie locali per la costituzione ed il funzionamento dei Centri affidi distrettuali. Prot. 1737/3899 del 20-11-2003 . Pubblicata in G.U.R.S. n. 56 del 24-12-2003
http://www.regione.sicilia.it/famiglia/2011/2018.pdf
Direttiva interassessoriale in materia di Affidamento familiare. Prot. 320/410  del 17-02-2005. Pubblicata in G.U.R.S. n. 11 del 18-3-2005.

2009;

 D.A. n. 2692 del 27.11.2009, Istituzione  Coordinamento Regionale Affido Familiare (C.R.A.F).

 2011:

 D.A. n.1600s/6 nomina componente  del coordinamento Regionale sull'affidamento familiare. 

Dati rilevazione a singoli, famiglie o parenti anno 2010: 'clicca' su rilevazione 2010a rilevazione 2010b

Dati rilevazione a singoli, famiglie o parenti anno 2011: 'clicca' su rilevazione 2011 A rilevazione 2011 B.

Dati rilevazione a singoli, famiglie o parenti anno 2012: 'clicca qui' su rilevazione 2012 A  rilevazione 2012 B

 2013:

 Dati rilevazione a singoli, famiglie o parenti.  Anno 2013. Dati dal 01.01.2013 al 31.12.2013

2014:

Dati rilevazione a singoli, famiglie o parenti.  Anno 2014. Dati dal 01.01.2014 al 31.12.2014

D.A 135/s6 del 06.02.2014  Nomina componente del coordinamento Regionale sull'affidamento familiare.

  D.A. n.2175 del 15.10.2014 . Istituzione Commissione per l'adozione e l'affidamento familiare. Il D.A. è in corso di puibblicazionesulla G.U.R.S.


D.A. n.2562 del 21.10.2015. Nuove Direttive art. 5 del regolamento sull'affido familiare dei minori, allegato al D.A. n.481 del 28.02.2005.


 D.D.G. n 1036 del 12.05.2016. Approvazione  dell'Avviso  per "offerta per gara con procedura aperta per l'appalto del servizo relativo all'ideazione, progettazione e realizzazione degli strumenti di comunicazione pubblicitaria da utilizzarsi in supporto  e sinergia con le iniziative a favore dell'affido familiare.

ERRATA CORRIGE all'avviso per "offerta per gara con procedura aperta per l'appalto del servizo relativo all'ideazione, progettazione e realizzazione degli strumenti di comunicazione pubblicitaria da utilizzarsi in supporto e sinergia con le iniziative a favore dell'affido familiare".

Si comunica che vengono eliminati i punti d) ed m) riportati all'art.6 - modalita' di presentazione e documentazione, sotto la voce documentazione da produrre, a pena di esclusione, in originale o copia conforme all'originale.

 

Fac-Simile Domanda di partecipazione.   Avviso D.D.G n.1036 del 12.05.2016.


                                                                       FAQ

Avviso pubblico per una campagna informativa regionale per il sostegno dell’affidamento familiare inteso come intervento di risposta alle esigenze dei minori allontanati dalla famiglia.

 

 

D
: Dove vanno inseriti, nello specifico, i documenti da produrre a pena l’esclusione?

R

: Busta A)"documentazione".

Dovrà contenere, pena l’esclusione, i documenti e le dichiarazioni appresso indicate:

 

a) Istanza di partecipazione al presente avviso, in originale, sottoscritta dal legale rappresentante del soggetto proponente e riportante la sigla in ogni pagina del documento; in caso di ATS la stessa dovrà essere sottoscritta da tutti i componenti e siglata dagli stessi in ogni pagina;

b) Certificato della Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura o dichiarazione sostitutiva equivalente;

c) Per le società, atto costitutivo e statuto da cui si evinca l’attività prevalente, o dichiarazione sostitutiva che riporti gli estremi degli atti, la ragione sociali e l’oggetto dell’attività dell’azienda;

d) Dichiarazione di impegno a realizzare l’iniziativa nel rispetto del progetto presentato, a fornire tutti i dati occorrenti all’Amministrazione e ad apporre su tutto il materiale, locandine, depliant, spot televisivi e testate giornalistiche, il logo dell’Assessorato regionale della Famiglia delle Politiche Sociali e del Lavoro – Dipartimento della Famiglia e delle Politiche Sociali ed anche il logo del Ministero del lavoro e delle Politiche Sociali specificando che trattasi di Fondi per l’Infanzia e per l’adolescenza;

e) Dichiarazione resa ai sensi del DPR 445/2000 dal legale rappresentante del soggetto proponente di non aver commesso violazioni, definitivamente accertate, rispetto agli obblighi relativi al pagamento delle imposte e tasse e alle norme in materia di contributi previdenziali ed assistenziali; nel caso di ATS tale documento dovrà essere prodotto, a pena di esclusione da tutti i componenti l’associazione in parola;

f) Dichiarazione resa ai sensi del DPR 445/2000 dal legale rappresentante del soggetto proponente dalla quale risulti che nei propri confronti non sono state pronunciate sentenze di condanna passate in giudicato, o emesso decreto penale di condanna divenuto irrevocabile oppure sentenze di applicazione della pena su richiesta, ai sensi dell’art.444 del codice di procedura penale per i reati gravi in danno dello Stato;

g) Relazione riportante le attività svolte dal soggetto proponente nel settore oggetto della proposta progettuale e la capacità di distribuzione dei depliant e delle locandine nei luoghi pubblici e privati di maggior frequenza sia delle famiglie che dei single (centri commerciali, farmacie, luoghi di culto, mezzi pubblici, ASP, Tribunali, aeroporti etc).

 Busta B) "offerta tecnica".

Dovrà contenere, oltre alla indicazione delle soluzioni di strategia e creatività, la descrizione dettagliata delle risorse professionali che saranno dedicate alle attività previste nell’offerta ed inoltre i seguenti documenti:

 

a) Progetto esecutivo che esplichi nel dettaglio l’iniziativa proposta, a firma del legale rappresentante del soggetto proponente;

b) Per spot televisivi o cortometraggi dovranno essere riportate le fasce orarie nelle quali è prevista la messa in onda della produzione e dichiarazione sottoscritta dal legale rappresentante attestante la copertura territoriale in ambito regionale assicurata dall’emittente ed utilizzata dal soggetto proponente.

 Per ogni risorsa, dovrà essere fornito un breve curriculum vitae e la descrizione dello specifico ambito di azione e del livello di coinvolgimento nell’attuazione dell’offerta.

 Busta C)"offerta economica".

 

a) Piano tecnico economico con l’indicazione delle singole voci di costo delle attività, dei beni e dei servizi offerti, a firma del legale rappresentante del soggetto proponente;

 

Dovrà contenere, chiaramente indicata in lettere e cifre, l’offerta economica proposta per l’espletamento del servizio, al netto dell’IVA. Non sono ammesse, a pena d’esclusione, offerte in aumento.

 D

 : Quando va presentata la Garanzia Fideiussoria?

R

: La Garanzia Fideiussoria la dovrà presentare la Ditta che si aggiudicherà la Campagna di Comunicazione prima dell’inizio dei lavori.

D:

Qual è la data di scadenza di presentazione dell’istanza di partecipazione all’Avviso?

R:

La data di scadenza di presentazione delle istanze è il 13 giugno 2016 alle ore 12,00

 

 

 

Ultimo aggiornamento: Giovedì 02 Marzo 2017 11:37