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Care Leavers - Sperimentazione di interventi in favore di coloro che, al compimento della maggiore età, vivono fuori dalla famiglia di origine sulla base di un provvedimento dell’autorità giudiziaria

 

Con il termine care leavers (Guida care leavers) si intendono i ragazzi e le ragazze che vivono fuori dalla famiglia di origine sulla base di un Provvedimento dell'Autorità Giudiziaria e che, al compimento della maggiore età, ad eccezione di alcuni casi, si trovano a dover lasciare la comunità di accoglienza oppure a terminare l'affido.

 

Pensare di dover essere totalmente autonomi a 18 anni è difficile per tutti, a maggior ragione per chi ha vissuto parte della propria infanzia “fuori famiglia”, in affido familiare, casa-famiglia o comunità per minorenni.

L’autonomia è per ciascuno di noi una meta mai definitivamente raggiunta, è un viaggio durante il quale i care leaver non si dovrebbero sentire soli, ma accompagnati da altri care leaver e figure di riferimento sulle quali poter contare.

Intraprendere un percorso di autonomia significa per questi giovani beneficiare di un progetto strutturato di accompagnamento verso l'età adulta, risultato di una valutazione multidimensionale (Analisi preliminare e Quadro di analisi) elaborata da parte dell'assistente sociale, degli educatori della comunità o dei familiari affidatari preferibilmente già dal diciassettesimo anno di età.

Obiettivo generale del progetto è quello di accompagnare i neomaggiorenni all'autonomia attraverso la creazione di supporti necessari per consentire loro di costruirsi gradualmente un futuro e di diventare adulti dal momento in cui escono dal sistema di tutela.

Il progetto, di durata triennale fino al compimento del ventunesimo anno d'età, descrive l’attività attraverso la quale i bisogni e le attese del ragazzo vengono trasformati in obiettivi e risultati di cambiamento volti a dare compimento alle aspirazioni dei beneficiari mediante l’impiego delle loro risorse e capacità cui si aggiunge il sostegno dei servizi e delle risorse della comunità. I percorsi possono essere orientati al completamento degli studi secondari superiori o alla formazione universitaria, alla formazione professionale o all'accesso al mercato del lavoro.

La Sperimentazione in favore di questi giovani, promossa dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali nell’ambito del Fondo per la Lotta alla Povertà e all'Esclusione Sociale e realizzata in collaborazione con l’Istituto degli Innocenti, è la prima risposta nazionale alle problematiche che incontrano i neo maggiorenni fuori famiglia, che manifestano l’esigenza di essere soggetti attivi e partecipi delle decisioni che riguardano il loro futuro e il loro percorso verso l’autonomia.

Il progetto viene sperimentato su tutto il territorio nazionale e si pone in maniera sinergica con quanto stabilito nel decreto istitutivo del Reddito di Cittadinanza, cui parte del target di riferimento ha accesso.

La Regione Siciliana, così come le altre Regioni d’Italia, ricevuta la quota spettante da parte del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, individua i Distretti Socio Sanitari tra quelli che si candidano a partecipare e trasferisce loro le risorse in base al numero dei beneficiari individuati.

La governance del progetto si articola attraverso una struttura multilevel che prevede il coinvolgimento di attori di livello nazionale, regionale e locale quali gli organismi di governo delle politiche sociali, i servizi sociali pubblici, il sistema formale e informale di accoglienza, le famiglie affidatarie, il privato sociale e l'associazionismo. La governance progettuale è chiamata a innovare e rafforzare i legami e le pratiche di lavoro attivando un sistema di interazione in un'ottica di sostenibilità nel futuro, e non di eccezionalità, degli interventi proposti.

Tra le varie figure, il Tutor per l'autonomia ha un ruolo fondamentale in quanto sostiene le finalità e gli obiettivi della sperimentazione nazionale e dei progetti individualizzati. Il tutor si integra nella rete di relazioni del ragazzo e della ragazza, collabora con l'assistente sociale e favorisce la realizzazione delle azioni previste nel progetto individualizzato. Il tutor stimola la rete amicale e l'inclusione sociale e risulta fondamentale per favorire connessioni fra i vari ragazzi coinvolti nella sperimentazione e per la creazione delle Youth Conference, organismi di partecipazione attiva dei giovani che facilitano lo scambio di esperienze e promuovono processi di innovazione.

Al fine di sostenere il percorso verso una vita autonoma, i progetti individualizzati integrano e mettono a sistema tutte le risorse presenti a livello nazionale e locale che possono essere mobilitate a favore dei care leaver, e fra queste i dispositivi del Reddito di Cittadinanza, di Garanzia Giovani, del Diritto allo studio, etc.

Laddove la ragazza o il ragazzo posseggano un valore ISEE in corso di validità non superiore a €9.360, il sostegno all’autonomia si sostanzierà con l’assegnazione di una borsa individuale per la copertura delle spese ordinarie e specifiche di percorso affrontate dal care leaver. L'importo della borsa sarà pari a una somma non superiore a €780 per un totale annuo non superiore a €9.360. Se il ragazzo è destinatario di un provvedimento di prosieguo amministrativo, la misura della borsa sarà parametrata volta per volta ai servizi coperti dal provvedimento e comunque non potrà essere superiore al 50% dell’importo pieno.


Leggi di settore e documentazione di approfondimento:

Legge 27 dicembre 2017, n. 205 articolo 1, comma 250, Bilancio di previsione dello Stato per lanno finanziario 2018 e bilancio pluriennale per il triennio 2018-2020

D.D.G. n. 523 del 6 novembre 2018 del Ministero del lavoro e delle politiche sociali - Direzione per la lotta alla povertà e alla programmazione sociale

D.D.G. n. 191 del 7 giugno 2019 del Ministero del lavoro e delle politiche sociali - Direzione per la lotta alla povertà e alla programmazione sociale

D.D.G. n. 19 del 16.01.2020 Dipartimento regionale della famiglia e delle politiche sociali Istituzione Tavolo regionale di coordinamento.

Legge 9 maggio 1986 n.22 Riordino dei servizi e delle attività socio-assistenziali in Sicilia

Guida della sperimentazione nazionale care leavers

Guida della sperimentazione nazionale  - versione easy to read - facile da leggere

Strumenti operativi per l'assessment e la progettazione individualizzata per l'autonomia

Report sperimentale care leavers - prima annualità - la prima coorte

Sperimentazione nazionale care leavers - prima annualità - Appunti sulla prima Youth Conference

Circolare Ministeriale sul collocamento mirato

Linee Guida per l'utilizzo del Reddito di Cittadinanza nell'ambito della sperimentazione "Care Leavers"


Servizio 8 - Dipartimento della famiglia e delle politiche sociali - Via Trinacria 34 - 90144 - Palermo

 

Dirigente Responsabile e Referente Regionale - arch. Ugo Arioti

III piano

Tel. 091 7074277

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Funzionario Direttivo e Referente Regionale: dott.ssa Francesca Patti

III piano

Tel. 091 7074293

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Siti correlati:

Ministero del lavoro e delle politiche sociali

Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per le politiche della famiglia :

Dipartimento per le politiche della famiglia - Centro nazionale di documentazione e analisi per l'infanzia e l'adolescenza

Piattaforma Care Leavers

Associazione Agevolando: protagonisti della propria vita! Care leaver, volontari e professionisti che accompagnano le ragazze e i ragazzi nel viaggio verso l’autonomia, trasmettendo fiducia, camminando e creando, insieme, opportunità

Regione Sardegna - Prendere il volo: una mano ai giovani sardi in difficoltà

Regione Toscana

 


 

Modulistica:

indicazione su moduli vari con i relativi link


Archivio storico:

da modificare in "Pubblicità Legale:" inserire anno dopo anno i provvedimenti emanati su file excel

tutti i riferimenti relative ai provvedimenti vanno linkati

es.: anno 2012 - anno 2013 etc..


F.A.Q.:

D.:
R.:

Ultimo aggiornamento: Giovedì 15 Aprile 2021 12:27